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Dieta "Zona" del Dott. Sears
La "zona" viene definita dal Dott. Sears, suo teorico ed ideatore, come quello stato metabolico in cui l'organismo lavora al suo massimo picco d'efficienza.
Si è osservato infatti che fuori dalla zona si formano delle sostanze che facilitano i processi infiammatori, la produzione di radicali liberi e la degeneraizone cellulare.
Nella zona invece l'organismo è in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità: pienezza energetica, maggiore concentrazione mentale, saldo equilibrio psicofisico e non più attacchi di fame.
La chiave della ricerca del Dott. Sears sta nella comprensione dei meccanismi biochimici di interazione tra la nostra alimentazione e la produzione dell'ormone insulina.
Secondo le più recenti acquisizioni scientifiche la produzione dell'insulina viene direttamente influenzata e regolata dalla dieta. Basandosi su questa osservazione, Sears ha proposto una piramide alimentare secondo cui l'introito calorico giornaliero viene così frazionato: 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi.
Il fisiologo americano è partito dalla considerazione che in molti casi lo schema della piramide alimentare oggi in voga (approssimativamente 65% carboidrati, 20% proteine e 15% grassi ) può funzionare correttamente in alcune situazioni patologiche. In altre situazioni la ripartizione di questo schema alimentare può determinare una paradossale alterazione del sistema di omeostasi degli zuccheri regolato dall'ormone insulina ed accumulo di grasso corporeo.
I pasti che seguono il credo di Sears, sia spuntini sia pasti principali, sono proprio mirati alla regolazione dei meccanismi dell'insulina ed all'attivazione dell'ormone glucagone che brucia grasso come fonte energetica.
Nemici di Sears non sono dunque i famigerati lipidi (che anzi raccomanda olio d'oliva e mandorle), ma la combinazione oggi imperante di un elevato tasso di carboidrati e pochi o niente grassi!
Per la sua tesi Sears sposa una immagine suggestiva: "10 mila anni fa, non essendoci cereali sulla faccia della Terra, l'uomo è stato esposto a lungo a due sole fasce alimentari: le proteine + la frutta e la verdura".
Caratteristiche generali della dieta "Zona"
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si mangiano più proteine
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si limita al contempo l'apporto di grassi saturi dannosi della carne rossa e dei formaggi.
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si mangiano maggiori quantità di pesce, leguminose e carni bianche.
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i singoli pasti non sono abbondanti e si variano molto.
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un pasto ben articolato, anche se controllato dal punto di vista calorico, evita poi che si ripresenti la fame per diverse ore e facilita numerose risposte metaboliche come la regolazione degli zuccheri e dei grassi, la resa muscolare e la riduzione della massa grassa.
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Poichè applicare la "zona" con il metodo dei blocchetti proposto da Sears potrebbe apparire un pò ostico a noi italiani, da sempre tradizionalisti in cucina, abbiamo cercato una proposizione dietetica più consona alle nostre abitudini. Vi suggeriamo quindi uno schema nutrizionale ipocalorico di 1400 Kcal circa, insieme a qualche dritta per ottenere il massimo dalla dieta pro "Zona".
Per voi le regole fondamentali e tante proposte alimentari.
Questa dieta vuole suggerire un modello alimentare che promuova il consumo di tutti i cibi alla base della nostra cucina e al contempo consenta di disintossicarsi, dimagrire e divertirsi mangiando.
Dr. Alessio Gessati
Per approfondimenti, vi consigliamo i seguenti libri:
"Il bello della zona", di Daniela Morandi & Barry Sears, edito da Sperling & Kupfer, 2007.
"Prevenire con la zona", di Barry Sears, edito da Sperling & Kupfer, 2006.
"Come raggiungere la zona", di Barry Sears & Bill Lawren, edito da Sperling & Kupfer, 2005.
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