Gli italiani sono dei veri "divoratori" di palestre, centri benessere, alimenti dietetici, attrezzi sportivi, ed in generale di tutto quello che ha a che fare con la cura del corpo.
Molto spesso però, capita che, chi si iscrive in palestra, non lo faccia solamente per migliorare la forma fisica, ma anche per trovare compagnia, socializzare, scacciare via un pò di stress magari facendo nuove amicizie. E così anche la palestra si adegua alle tendenze e cerca di diventare sempre più un luogo di divertimentoe relax piuttosto che uno dove curare esclusivamente la forma fisica.
Ci si chiede allora se sia possibile, fra tante opportunità e distrazioni, trovare ancora programmi che siano basati su concetti scientifici e davvero efficaci. In realtà si può correre il rischio di avere programmi sempre meno personalizzati, carichi di lavoro non adeguati ed uno scarso controllo da parte dei trainer.
Per non parlare poi dei luoghi comuni che riguardano il salutismo da palestra, intorno ai quali spesso si creano dei falsi miti, che andrebbero sfatati per non creare delle eccessive aspettative. Proviamo quindi a fare un pò di chiarezza al riguardo.
Innanzitutto non è affatto vero che dopo un'intensa attività fisica si continui a bruciare calorie, infatti per dimagrire bisogna allenarsi intensamente almeno un'ora per quattro- cinque volte alla settimana.
Altro mito da sfatare riguarda l'euforia sportiva. Solitamente si crede che l'attività fisica stimoli la produzione di endorfine che danno euforia. In realtà, in seguito a studi medici, si è scoperto che le endorfine sono solo una risposta allo stress dell'esercizio e che in realtà a provocare euforia sarebbe la dopamina, sostanza prodotta in grande quantità dal cervello durante l'esercizio fisico.
Ci sono poi quelli convinti che la qualità della prestazione atletica dipenda esclusivamente dall'allenamento, cioè più ci si allena e più la prestazione atletica aumenta, ma in realtà anche la genetica gioca un ruolo importante in questo caso.
E ancora, non è possibile raggiungere una snellezza mirata, nel senso che non si può bruciare grasso solo in certi punti critici (fianchi, pancia). Anche la perdita di grasso localizzato dipende da ordini genetici e dalla nostra costituzione e non solo dal tipo di esercizio che si compie.
Va sfatato anche il mito per cui una donna che fa pesi diventa muscolosa come un culturista. In realtà questo accade solo se si assumono prodottiillegali come il testosteroneesogeno, in grado di aumentare la massa muscolare, perché altrimenti per una donna che in media produce circa un decimo del testosterone di un uomo, sarebbe praticamente impossibile raggiungere quei livelli.
Ed ancora, non è vero che gli elettrostimolatori sono migliori dell'allenamentofisico, soprattutto se usati da soli, senza integrarli con un corretto programma fisico. Gli elettrostimolatori che sfruttano la contrazione muscolare passiva possono solo aiutare l'allenamento, ma non sostituirlo!
Partendo da questo quadro generale, si può pensare dunque di preferire a centri affollati e super-attrezzati, palestre che siano anche più piccole, ma che puntino di più sul rapporto personale cliente/istruttore.