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“Se immaginate ripetutamente e coscienziosamente di raggiungere un obiettivo, le vostre possibilità reali di successo aumenteranno notevolmente.” (Arnold Lazarus)
Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi più efficaci per aumentare il proprio rendimento personale, non solo in campo sportivo, ma anche nella vita di tutti i giorni.
L’obiettivo e la progettazione fanno parte del vivere nel tempo dell’uomo, che guarda verso il futuro, ancora probabile e incerto, partendo dal punto di vista di un presente che può essere ricco di progetti e disegni possibili.
Lo psicologo sportivo Dott. Matteo Simone ci aiuta a capire l’importanza di stabilire obiettivi chiari e definiti: infatti, è molto più semplice organizzare un percorso volto al raggiungimento di tali obiettivi, piuttosto che di mete imprecisate.
Esempi ci arrivano dagli atleti come Djokovic, famoso tennista serbo, che afferma: “Ho cercato, sin da piccolo, di vedermi in campo l’ultima domenica di Wimbledon giocare la finale, per me è sempre stato l’obiettivo numero uno.”
Il Dr. Matteo Simone individua delle caratteristiche necessarie a definire una meta raggiungibile.
Caratteristiche di un buon obiettivo
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obiettivi specifici e prossimi sono più efficaci nel dirigere l’azione
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obiettivi specifici dirigono meglio di obiettivi generici
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scegliere posti sempre nuovi e stimolanti per svolgere l'attività
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obiettivi difficili sono meglio di obiettivi modesti
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obiettivi a medio termine favoriscono il raggiungimento di obiettivi a lungo termine
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è importante definire una scala di priorità |
Nello sport procedere secondo un percorso di allenamento ben strutturato mostra in modo evidente che i risultati si possono ottenere. Un esempio di Patrik Makau Musyoki nuovo primatista mondiale della maratona con 2h03’38’’ a Berlino; dice il suo manager Zane Bronson: “Patrick è un tipo molto metodico. Ed è soprattutto una persona che si concentra sui propri obiettivi. Se fa un piano, state certi che fa di tutto per rispettarlo.”
Inoltre, la prestazione aumenta quando gli obiettivi sono moderatamente difficili. Questo perché mete troppo facilmente raggiungibili inducono demotivazione e la fiducia in sé stessi influenza direttamente la percezione della difficoltà del compito e la successiva prestazione. È vero anche il contrario, cioè che, se gli obiettivi sono troppo ambiziosi, il percorso verso il loro raggiungimento potrebbe diventare frustrante e, di conseguenza, scoraggiare la persona.
Il modello di “goal setting” su cui si basa un buon allenamento sportivo è applicabile a tutti i campi della vita: nel lavoro, nella scuola, nel seguire una dieta per ritrovare il proprio peso forma e, più in generale, in tutte le attività quotidiane su cui la nostra vita è regolata.
Ecco alcune domande che ciascuno di noi dovrebbe porsi di fronte ad un obiettivo da raggiungere:
- fai un programma mentale dei tuoi prossimi obiettivi, cosa vuoi raggiungere in ordine prioritario e temporale e come?
- cosa sei disposto a fare, a rinunciare, a sacrificare?
- cosa devi evitare o devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi? Qual è il costo? Ne vale la pena?
Approfondimento a cura del Dott. Matteo Simone, Psicologo dello sport.
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