Le risposte del Chirurgo Plastico di Bellezza.it
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Sono un paziente sieropositivo sottoposto a terapia retrovirale da anni, ora ho un'accentuata lipodistrofia al viso che penso si noti molto e mi crea qualche problema nella vita di ogni giorno. Ho sentito parlare di iniezioni che attenuerebbero il problema, sono orientato sull'acido polilattico (scupltra). Secondo lei è la migliore soluzione o mi consiglia qualcos'altro? Esegue tali iniezioni? Sono rimborsabili? Che prezzo hanno circa? Hanno effetti indesiderati? La ringrazio fin d'ora per la sua risposta.
Re: lipodistrofia al volto
Autore: Dr. Massimiliano Brambilla Data: 26/10/2008
(Rispondi) daniele
lipodistrofia al volto Sono un paziente sieropositivo sottoposto a terapia retrovirale da anni, ora ho un'accentuata lipodistrofia al viso che penso si noti molto e mi crea qualche problema nella vita di ogni giorno. Ho sentito parlare di iniezioni che attenuerebbero il problema, sono orientato sull'acido polilattico (scupltra). Secondo lei è la migliore soluzione o mi consiglia qualcos'altro? Esegue tali iniezioni? Sono rimborsabili? Che prezzo hanno circa? Hanno effetti indesiderati? La ringrazio fin d'ora per la sua risposta.
IL VOLTO SCARNO
LE CAUSE
Il volto eccessivamente scarno può essere docuto a:
-costituzioneù-eccessivo dimagrimento
-somministrazione di farmaci come nle caso dei farmaci antiretroviorali. Questi farmaci determinano infatti il riassorbimento del tessuto adiposo delle guance e spesso inducono lo sviluppo del tessuto adiposo che si trova sul dorso (“gobbetta del cammello”)
Un volto eccessivamente magro viene poi esasperato dalla presenza di salienza ossee iponenti (zigomi, mento, mandibola)
I TRATTAMENTI
devono mirare a ridare volume alla guancia mediante impianto di sostanze volumetrizzanti.
1-LIPOSTRUTTURA (TRAPIANTO DEL PROPRIO GRASSO
La lipostruttura è una metodica che si prefigge lo scopo di aumentare il volume tissutale per iniezione di grasso autologo (prelevato dallo stesso paziente).
DA DOVE VIENE QUESTO NOME?
Lipostruttura è un termine coniato dall’americano Sydney Colemann di New York per descrivere la tecnica che prevede il prelievo del tessuto adiposo per mezzo di una piccolissima cannula da aspirazione , la sua centrifugazione e la reiniezione dello stesso con una metodica raffinata che permette di conseguire risultati di gran lunga superiori per qualità e durata al lipofilling tradizionale.
La metodica è quella che permette di ottenere il massimo di attecchimento delle cellule adipose trapiantate, sebbene siano descritte anche altre tecniche di prelievo-trapianto ugualmente foriere di buoni risultati. La fama della tecnica di Colemann si deve attribuire in primis alla brillantezza dell’idea in secundis al fatto che Colemann fu il primo ad effettuare studi scientificamente rilevanti in materia.
La procedura può avvenire in anestsia locale pura o con sedazione o in anestesia generale a seconda della estensione e della sede da trattare.
Si preleva il tessuto adiposo, lo si centrifuga e lo si reinietta. Il periodo post tratamento è caratterozzato da marcato edema che però va diminuendo nei giorni successivi.
MA QUANTO ATTECCHISCE E QUANTO DURA IL TESSUTO ADIPOSO TRAPIANTATO?
La domanda che tutti si pongono è: ma quanto tempo dura il tessuto adiposo iniettato? la letteratura mondiale discorda sulla durata e sulla percentuale di attecchimento, chi parla del 30% di attecchimento, chi addiritura dell’80%. Secondo il “guru del grasso” Sydney Colemann ciò che rimane a 3 mesi è definitivo. Personalmente concordo. Nella mia esperienza ciò che rimane a 3 mesi è circa il 40-50% del volume inettato inizialmente e può essere considerato stabile nel tempo. In alcuni casi pertanto si rende consigliabile ripetere la procedura a distanza di 6 mesi.
Purtoppo non è possibile iniettare quantità notevoli di tessuto adiposo perché questo non attecchirebbe e diminuirebbe le possibilità di neovascolarizzazione. In sintesi: meglio metterne meno ma che attecchisca.
2-FILLER
tutti i filler riassorbibili e non riassorbibili sono potenzialmente in grado di dare un aumento volumetrico ma solo uno si è rivelato nel corso degli anni realmente efficace e dal bassissimo tasso di complicanza: l’acido polilattico.
L’acido polilattico , noto commercialmente cin il nome di Newfill ed oggi di Sculptra, è una sostanza in grado di stimolare la collagenogenesi, processo in cui sono coinvolti i fibroblasti. In sintesi che come agisce? Viene iniettato e stimola la formazione di collagene naturale in gran quantità. Il processo è ampiamente modulabile. Opccorromno due-tre sedute, raramente per riempimenti maggiori si raggiungo 4 sedute distanziate tra loro di almeno un mese. Si possono ottenere risultati veramente strabilianti in senso volumetrico.
l'acido polilattico è in commercio da almeno 8 anni. All’inizio ha dato qualche problema che gli è valsa la fama di prodotto “difficile “da gestire. La colpa era della ditta produttrice che all’inizio ne consigliava un errata diluizione. da quando sappiamo che la diluizione è doppia rispetto alla consigliata, inizialmente i problemi sono drammaticamente diminuiti ed il polilattico è tornato ad essere un'ottima sostanza che personalmente considero validdissima nel trattamento di specifiche problematiche.