La nuova, “insospettabile” capacità del rossetto? Risolvere crimini

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RossettoRed lipstick addicted, attenzione: da oggi in poi la dipendenza patologica dal rossetto potrebbe cacciarvi nei guai. O aiutarvi a risolverli, a seconda che siate o meno colpevoli di un qualche reato, almeno stando a una nuova ricerca presentata al Nation Meeting & Exposition dagli studiosi Western Illinois University, che sostengono di avere messo a punto una nuova tecnica in grado di separare e analizzare le tracce di rossetto lasciate sulle scene del crimine.

Contrariamente a quanto spesso accade nelle nostre serie tv preferite, infatti, per quanto evolute le scienze forensi ancora non erano in grado di ricavare in modo rapido, efficace ed economico indizi utili dalla classica ombra di bacio lasciata su bicchieri o colletti, ma la nuova ricerca getterebbe nuova luce sulle potenzialità nel risolvere crimini del cosmetico più amato dalle donne.

Il nuovo metodo messo a punto dagli studiosi, stando a quanto riporta Medical Daily, prevede infatti due semplici passaggi: l’applicazione di un solvente organico sulla macchia di rossetto per rimuovere oli e cere che lo compongono, e poi l’uso di un altro solvente, questa volta per estrarre il residuo rimasto sulla superficie in questione.  Il passo successivo è quello di iniettare il solvente in un macchinario che ne mostra tutte le caratteristiche, consentendo addirittura di risalire alla marca del rossetto e fornendo agli investigatori elementi utili per individuare potenziali sospetti.

Che, scherzi macabri a parte, è forse la parte più interessante per tutte le appassionate di makeup: se la nuova tecnologia si rivelasse efficace, un domani potrebbe essere impiegata anche per rintracciare quella tonalità di rossetto vista addosso a una sconosciuta. E anche i mariti, da questo punto di vista, sono avvisati…

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