Lungo o corto? Il taglio giusto te lo consiglia la “regola del righello”

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Il taglio tanto amato di Sienna Miller

Il taglio tanto amato di Sienna Miller

Il dilemma del lungo o corto quando si parla di capelli, a parte per le iper istintive che entrano dal parrucchiere e dicono “taglia” con una sicurezza da far invidia, è un cruccio che assilla quasi ognuna di noi. Vediamo quella magnifica testa sulle nostre celeb preferite e vorremmo tanto farlo anche noi, ma un conto è vederlo su Sienna Miller, un conto e pensarlo su di noi.

E, quindi, visto che ancora un’app come si deve non esiste e nemmeno un negozio di parrucche di ogni genere per provare il taglio desiderato prima di fare qualche errore irrecuperabile per la nostra autostima, possiamo consolarci con una regola più manuale che però sembra molto utile per capire se un taglio corto ci può stare bene.

È la regola del righello. Il trucco è opera di due parrucchieri vip, John Frieda e Giles Robinson che hanno elaborato il metodo, analizzando l’hairstyle delle star. Bisogna misurare la riga immaginaria che va dal mento allo zigomo: se è lunga fino a 5.7 cm, allora il taglio corto ci può stare. Se invece è più lunga, è meglio dimenticare le forbici.

In questo momento, il metodo del righello è quello più in voga in Rete, ma non è l’unica regola da tenere in considerazione nel momento in cui si vuole cambiare look. Per esempio la forma del viso è un elemento importante: se è lungo meglio il mosso, se è tondo no al caschetto che allarga ancora di più, ma semmai ciuffo o frangia, se è a cuore via al pixie cut, il caschetto corto per eccellenza (per capirci il taglio di Audrey Hepburn).

Se si opta per un pixie cut, però, attenzione anche alle dimensioni fisiche, come quelle della testa e delle spalle: le donne esili e minute stanno sempre bene. Per quanto riguarda altri tipi di fisico, non è sempre scontato. Chi ha fianchi stretti e spalle larghe potrebbe esasperare l’effetto “testona”, al contrario, per chi ha fianchi larghi e spalle strette, l’effetto “pera” risulterà maggiorato.

Insomma, sì, tagliare i capelli corti, non è una scelta che si può fare a cuor leggero, a meno che uno non sia capace (beato lui) di accettarsi sempre e comunque. Se il lungo, bene o male, può stare bene a tutti, per il corto non è così e quindi, aspettando un’applicazione su smartphone e tablet che solo guardandoci ci indichi il taglio giusto, la regola del righello è l’unica a cui possiamo affidarci.

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