“Ma come porti i capelli bel…”, per lui torna il ciuffo ribelle, ma la barba va pettinata

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“Come porti i capelli bel… biondino?”, si potrebbe dire parafrasando una celebre canzone italiana degli anni Settanta, per introdurre il discorso delle tendenze per i tagli di capelli maschili per l’anno appena iniziato.

La riposta, apparentemente, è abbastanza semplice: in tre modi. E però declinati in alcune varianti.

Intanto, c’è un ritorno del capello lungo, ma non sulle spalle, oltre il collo (emuli di Lorenzo Lamas, il vostro momento non è ancora arrivato): piuttosto, sul davanti. Dunque, via libera al ciuffo, a un taglio che lasci appunto più possibilità di gestirsi i capelli nella zona della fronte.

Simile come base di partenza, ma dall’effetto finale diverso, il look più visto sulle ultime passerelle: il capello pettinato all’indietro, magari anche con la riga di lato (non in mezzo), come usava negli anni Cinquanta, voluminoso e anche un po’ “leccato”, ma non “brillantinato”. Se volete provare, cercate dunque gel e lacche che rendano la chioma stabile a lungo, ma evitate l’effetto bagnato.

Infine, se avete una capigliatura particolarmente folta, magari anche riccia, non disperate e non affannatevi a passare ore e ore dal parrucchiere: il trend in crescita per il 2016 è lo spettinato, il cosiddetto “non-grooming”, con capelli apparentemente ribelli e ciuffo indisciplinato, in realtà frutto di lunghe sessioni davanti allo specchio. Andranno gradualmente sparendo, invece, le rasature e le scalature estreme, ultimo retaggio della prima decade degli anni Duemila.

E la barba? Brutte notizie per gli hipster o pseudo tali che negli ultimi anni hanno fatto la fortuna dei barbieri, spuntati un po’ dappertutto nelle città italiane che neanche fossero supermercati: va pettinata e riordinata. E sopratutto accorciata. A meno che non vogliate finire fra i démodé…

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