Olio di cocco per pelle, capelli, denti: quando fa bene e come va usato

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L'olio di cocco nel campo della bellezza è molto utilizzato

L’olio di cocco nel campo della bellezza è molto utilizzato

Che l’olio di cocco sia ormai diventato uno di quegli alimenti (e di quegli argomenti) di cui si chiacchiera molto è risaputo, che ci sia chi ne esalti le sue caratteristiche e chi provi a far nascere qualche dubbio, è altrettanto risaputo.

Le sue qualità sono molto apprezzate (anche) dalla medicina ayurvedica e questo lo rende un prodotto ancora più esotico e come tutti i prodotti che arrivano da lontano e di cui poco si conosce, rende la voglia di provarlo irresistibile.

Sulle qualità nel campo della bellezza sembra che non ci siano dubbi: l’olio di cocco, deterge a fondo, sbianca i denti, idrata e nutre pelle e capelli. Non solo, è consigliato anche a tavola, perché totalmente privo di colesterolo.

Sul mercato si trova in diverse forme, ma le principali sono due: olio di cocco puro (o vergine), che non ha subito alcun tipo di raffinazione ed è più adatto all’uso cosmetico, per massaggi e per usi medicinali; l’olio di cocco raffinato ricavato dalla polpa della noce di cocco essiccata e trattata con determinati procedimenti industriali, durante le quali, invece, perde colore e odore e alcuni componenti come proteine, ma non gli acidi grassi.

Vediamo gli usi più comuni e frequenti.

Per la pelle, senza dubbio, soprattutto per la pelle delicata: è un ottimo antiage, è da provare come struccante e antismagliature.

Per i capelli, vale la stessa cosa: nutriente naturale, anticrespo, regala corposità e lucentezza alle chiome spente.

Per i denti, sembra sia capace di tenere lontane le carie, la placca e i batteri, rinfresca l’alito e sbianca i denti. Dopo due settimane risciacqui a base di olio i risultati sono sorprendenti.

Per l’organismo perché, tra gli oli vegetali è quello con il minore contenuto di acidi grassi insaturi.

Infine, ma non meno importante, per il metabolismo, visto che è facilmente digeribile, aumenta il senso di sazietà accelerando i tempi di svuotamento gastrico. Questo non significa che dobbiate esagerare

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