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Se far dimagrire una persona in sovrappeso può essere un'impresa ardua, molto spesso farne "aumentare" una sottopeso lo è di più.
In primo luogo vogliamo precisare che un medico non deve mai forzare i processi metabolici di un organismo nella sua traiettoria evolutiva ma, casomai, comprenderli, interpretarli e proporre eventuali strategie "gestionali" per aiutare il paziente a raggiungere i suoi obiettivi.
La regolazione del peso corporeo è sempre effetto di un bilanciamento tra ciò che viene introdotto come cibo e che fornisce energia e ciò che viene speso. Per cui la quantità di cibo da ingerire è strettamente correlata alla nostra attività fisica.
Se le spese (metabolismo basale + attività quotidiana + attività fisica) superano le entrate, il nostro bilancio sarà sempre in rosso e quindi tenderemo a perdere peso.
Anche razionare "l'intake" calorico complessivo in 5 momenti (tre pasti principali + due spuntini) si rivelerà vano per ottenere quello che desideriamo.
Cosa fare allora per aumentare il tono fisico?
La natura ci da un valido aiuto nella soluzione di questo problema, infatti esistono piante ricche di minerali e sostanze proteiche come l'eleuterococco, l'avena e l'equiseto che prese regolarmente possono darci una mano a risolvere il problema.
E per stimolare l'appetito?
Anche qui la natura ci da una mano con l'angelica e la genziana.
E per contrastare l'azione dei radicali liberi?
L'assunzione di oligoelementi come: il rame, lo zinco, il magnesio
e di complementi nutrizionali come: il selenio, le vitamine C-E aiuterà moltissimo nel contrastare la formazione di radicali liberi.
Aumentare di peso è difficile, ma una cura dolce, che preveda l'utilizzo di formulazioni capaci di regolare gradualmente l'appetito e stimolare funzioni metaboliche importanti può dare grandi risultati. E tutto questo senza che il paziente debba sottoporsi a diete spesso mal accettate.
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