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Talvolta l’abbandono di una dieta o i suoi risultati negativi sono frutto di un approccio sbagliato già in partenza e dal mancato supporto durante tutto il periodo. È molto importante, invece, sapersi rivolgere alla persona giusta. Vero è che oggi è talvolta difficile scegliere tra varie figure professionali nell’ambito della nutrizione delle quali è difficile cogliere la specificità.
Spesso c’è molta confusione in merito alle diverse capacità e conoscenze. Scopriamo allora quali sono le vere differenze, che distinguono un dietologo da un dietista e da un biologo nutrizionista. Ma soprattutto come scegliere l'esperto giusto in base alle nostre necessità?
In Italia, nell’ambito nutrizionale, esistono diversi tipi di specialisti.
| Dietologo |
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Medico che ha svolto 4 anni di specializzazione in Scienza dell'Alimentazione.
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Può eseguire diagnosi di malattie fisiche ed occuparsi della dieta sia di persone sane che di quelle affette da particolari disfunzioni fisiche.
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È in grado di prescrivere diete in caso di particolari intolleranze o di fornire indicazioni sull'alimentazione di soggetti malati o convalescenti.
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Lavora negli ospedali (reparto dietologia) o in alcuni poliambulatori ASL.
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| Nutrizionista |
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È un biologo, laureato in Scienze Biologiche che può essere anche essere specializzato in Scienza dell'Alimentazione. Il corso che dura 4 anni e prevede un approfondimento dei temi trattati durante il corso di laurea tra cui microbiologia degli alimenti, fisiologia, biochimica ecc… |
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È un esperto di educazione e informazione alimentare.
E’ in grado di elaborare schemi dietetici per le comunità (scuole, asili, aziende) o fare valutazioni nutrizionali ed energetiche degli individui e stendere diete specifiche per condizioni fisiologiche accertate
Per esercitare la professione di biologo nutrizionista è necessario essere abilitati alla professione e, dunque, essere iscritti alla sezione A dell'Ordine Nazionale dei Biologi e all'E.N.P.A.B.
Il biologo nutrizionista opera in conformità con precise disposizioni legislative (Legge n. 396/67, D.M. n. 362/93, D.P.R. n. 328/01), che gli riconoscono la specifica competenza di effettuare valutazioni dello stato nutrizionale e dei bisogni nutritivi dell’uomo, nonché di poter elaborare trattamenti nutrizionali personalizzati.
Il concetto è ulteriormente chiarito dal Documento del Ministero della Salute prot. DIRPAV 5.2.666 del 17 luglio 2003, ove si riporta testualmente: “L’attività di prescrizione delle diete è riservata in Italia alla professione di medico e di biologo”. |
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Si occupa anche di statistiche alimentari.
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Lavora per le ASL (Dipartimento di Prevenzione) e per le aziende che si occupano di ristorazione collettiva.
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| Dietista |
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Il titolo di dietista si ottiene dopo aver conseguito una laurea triennale di primo livello (180 CFU).
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Il dietista si occupa di analizzare e correggere le abitudini alimentari delle persone o di gruppi di popolazione.
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Fornisce consulenze e insegnamenti per tutto quello che riguarda l'alimentazione ed elabora le diete prescritte dal medico.
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È quindi un collaboratore del dietologo, e solitamente lavora negli ambulatori e negli ospedali, ma anche come consulente delle aziende che si occupano di ristorazione collettiva.
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