Dallultimo meeting internazionale sullalimentazione tenutosi a Roma è emerso come la scienza, nella cura dellobesità, è sempre alla ricerca di nuove tecnologie che possano dare una riposta concreta alle moderne patologie.
Lultima novità è italiana, consiste in un pacemaker contro lobesità ed è stata messa a punto da un medico italiano, Valerio Cigaina dell'università di Verona e sperimentata da un'azienda statunitense. Arriva, dunque, una nuova arma in mano dei chirurgi, ma anche una grande speranza per i grandi obesi e per tutti coloro che hanno già tentato di tutto per dimagrire, ma senza risultati!
Questa nuova tecnica chirurgica per risolvere il problema dellobesità, che oggi colpisce in Italia oltre 5 milioni di persone, consiste nellapplicare un pacemaker alla bocca dello stomaco, con un intervento di meno di unora che non comporta alcun rischio per il paziente.
Un pacemaker quindi per mangiare meno! Una scatolina-computer sotto la pelle delladdome collegata a un elettrodo impiantato nella parete dello stomaco. Il nome tecnico é stimolatore gastrico (Igs), il primo è stato applicato nel 1995, anche se solo nel 2001 ha ottenuto la certificazione europea.
Nel mondo sono già stati sottoposti, a tale intervento, circa 250 pazienti, di cui 23 solo in Italia, allospedale regionale di Vicenza. I risultati paiono incoraggianti: in media i pazienti hanno perso in un anno dal 10 al 50% del loro peso, pur mantenendo le loro abitudini alimentari; lo scopo del pacemaker è infatti quello di controllare le contrazioni della muscolatura dello stomaco, inducendo così il paziente ad avvertire prima il senso di sazietà. Il dimagrimento è quindi controllato e lento e porta al raggiungimento di una stabilità del metabolismo in modo progressivo.
Come si applica questo pacemaker? L'intervento di applicazione del pacemaker comporta due giorni di ricovero e altri due di osservazione e prevede l'innesto sottocutaneo del congegno elettronico (di circa 55 grammi) grande come una scatola di cerini.
Come fa il pacemaker, con dei semplici impulsi elettrici, a trasmettere un senso di sazietà? Il pacemaker agisce su due livelli. Il primo, dove gli impulsi elettrici, rallentando la peristalsi, (il movimento ritmico della muscolatura che fa spostare il cibo lungo il canale digerente), fanno svuotare più lentamente lo stomaco; il secondo trasmette al cervello impulsi nervosi che provocano il senso di sazietà
Chi si può sottoporre a questo tipo di intervento? Questi macchinari possono essere applicati solo su determinati soggetti che presentano specifiche caratteristiche: - superare di 40 chili il loro peso ideale; - soffrire di obesità patologica; - quando tutte le altre misure, come diete, esercizio fisico, preparati dietetici farmaceutici si sono rivelate inefficaci.
Vivere con il pacemaker nelladdome crea limitazioni? Non in modo particolare, poiché il paziente deve solo evitare di piegarsi, sollevare oggetti pesanti o fare attività fisiche intense, fino a quando non gli sarà concesso dal medico. E' vietata la risonanza magnetica, dato che può interferire con il pacemaker, mentre sono ammesse le radiografie.