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Diete speciali e alternative
La nuova "Dieta Mediterranea"

Per combattere l’obesità arriva la "nuova" Dieta Mediterranea che, pur nell’assoluto rispetto dell’equilibrata presenza di tutti gli elementi sani e nutrienti, tiene conto delle più recenti acquisizioni in campo nutrizionale!

La "nuova dieta" è realizzata da un pool di specialisti sulla base delle linee guida dell’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione e delle raccomandazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana (LARN), cerca di ovviare, innanzitutto, alla diffusione delle "diete americane", che fanno riferimento all’ormai "vecchia" piramide alimentare, proposta nel 1992 dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense. La figura geometrica, divisa in cinque aree, indica la distribuzione in frequenza e quantità di tutti gli alimenti che nell’arco della giornata devono essere assunti (i cibi alla base sono quelli che si possono utilizzare quotidianamente, mentre quelli al vertice sono quelli che è meglio limitare).

La nuova piramide "ufficiale" del governo americano che dovrebbe essere presentata entro il 2004, prevede perciò alcune variazioni. La nuova piramide recepisce, essenzialmente, due concetti chiave, emersi con chiarezza negli ultimi anni, e cioè da un lato che non tutti i grassi hanno le stesse valenze nutrizionali, e dall’altro che la classica differenziazione tra carboidrati semplici e carboidrati complessi, in voga da parecchi decenni, non è probabilmente più adeguata per permettere ai consumatori di selezionare gli alimenti con le migliori valenze salutistiche.

Non tutti i grassi hanno le stesse valenze nutrizionali…
Per quanto riguarda i grassi, mentre nella precedente versione tutti i grassi venivano collocati verso l’apice, attualmente solo i grassi saturi (per lo più di origine animale, come il burro), mantengono questa "scomoda" posizione. Infatti, i grassi di origine vegetale (soprattutto l’olio di oliva, meglio se extra-vergine) sono collocati verso la base della piramide, con un’indicazione specifica che suggerisce quindi di consumarli tutti i giorni.

Non tutti i carboidrati hanno le stesse valenze nutrizionali…
Anche per quanto concerne i carboidrati le scelte adottate nella nuova piramide sono piuttosto drastiche, infatti hanno suscitato alcune perplessità tra gli addetti ai lavori. I carboidrati complessi come pane, pasta e riso, precedentemente collocati alla base della piramide governativa, vengono ora relegati all’apice della piramide stessa. Si tratta di un sovvertimento radicale, praticamente un gruppo di alimenti che nella precedente indicazione rappresentava la base dell’alimentazione quotidiana viene oggi invece classificato come "da consumare in maniera limitata".
È presumibile che la base di differenziazione tra queste due categorie di alimenti vada ricercata nella loro differente propensione a rilasciare glucosio nel sangue una volta consumati (indice glicemico). Molti studi, infatti, hanno dimostrato come il consumo preferenziale di alimenti a basso indice glicemico permette una migliore prognosi vascolare.

La nuova piramide è poi integrata da uno zoccolo inferiore che sottolinea l’esigenza di svolgere quotidianamente un adeguato livello di attività fisica e presenta, come suggerimento esterno, l’indicazione ad un moderato consumo di alcool e ad una supplementazione vitaminica (integratori vitaminici e minerali).

Sulla base di queste novità, ecco i nuovi suggerimenti che la Dieta Mediterranea vi offre…

- poca carne e tanti vegetali:
moderate la quantità di alimenti di origine animale, a favore invece di un abbondante consumo di cibi vegetali, come verdura, legumi e frutta. Per favorire l’assunzione di questi alimenti vegetali realizzate fatasiose "insalatone", voluminose ma leggere!

- mangiate tanti vegetali: saziano con poche calorie e non appesantiscono!

- meno cereali e più cibi a basso indice glicemico: il consiglio è quello di preferire i cereali integrali e di privilegiare gli alimenti a basso indice glicemico, come pasta, orzo, riso parboiled, rispetto a quelli con alto indice glicemico, come pane e patate.

- sì, ai grassi "buoni": cercate di valorizzare quelli presenti nell’olio d’oliva (meglio se extra-vergine), nel pesce (meglio se azzurro) e nella frutta secca con guscio (come noci e pinoli).

- sì, alle erbe aromatiche: oltre a esaltare i sapori, questi aromi potrebbero essere uno dei vostri segreti per dimagrire mantenendo comunque un’alimentazione il più possibile saporita e varia!

- mantenete un buon ritmo fame-sazietà: cercate di mangiare il 20% delle calorie giornaliere a colazione, includendo lo spuntino di metà mattina, il 40% a pranzo, il 30-35% a cena e la parte rimanente allo spuntino pomeridiano.

- variate molto nelle scelte dei cibi e nella modalità di cottura: cercate di mangiare a settimana almeno 3-4 volte carne, 2-3 volte pesce, 2-3 volte formaggio, 2 volte uova e 1-2 volte salumi.

- usate sale iodato: esso aiuta a prevenire o a correggere la carenza di iodio, molto diffusa in Italia. Non eccedete comunque nel suo utilizzo.

- bevete almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno: cercate di bere spesso e in piccole quantità. Limitate le bevande dolci!

- dolci 2 volte alla settimana: se desiderate potete concedervi un paio di porzioni alla settimana, scegliete però dolci semplici, come torte di mele e ciambelle casalinghe.






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