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Dieta di Stato
Per combattere lobesità la parola d'ordine è "tutto ma con moderazione"!
Che l'obesità sia un problema enorme per la società moderna è cosa nota. Per sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e dare una risposta concreta a questo problema, il ministro della salute Girolamo Sirchia ha coinvolto un pool di esperti in alimentazione con il compito di definire i parametri di un regime alimentare che tenga conto sia delle nuove scoperte sia della nostra tradizione mediterranea.
Nasce così un progetto alimentare che è stato già definito Dieta di Stato. La tradizionale piramide nutrizionale rimane per lo più invariata nella sua concezione, tranne per il fatto che vengono ora introdotti anche i cibi prima banditi. Lidea è quella di non togliere nulla dalla tavola, ma tutto deve essere consumato con moderazione! La dieta non deve essere sofferenza, altrimenti viene facilmente abbandonata dichiara uno degli esperti del pool, Carlo Cannella.
Via libera quindi anche a dolci, alcolici e salumi, il tutto però nelle giuste porzioni. In realtà non è più giusto neanche parlare di porzioni. Il termine infatti considerato controproducente, perché sinonimo di limitazione, è stato sostituito con il nuovo concetto di QB: quantità di benessere. Ognuno, a seconda delle proprie necessità nutrizionali, avrà delle misure di riferimento con le quali orientarsi per una giusta alimentazione.
Alla base della piramide i cibi più dietetici, come frutta e verdura che sono consigliati cinque volte al giorno (5 Qb).
Al secondo livello pane, biscotti, patate, riso e pasta, da scegliere tra gli uni o gli altri, consigliati per 4 Qb giornaliere.
Al terzo livello carne, uova, pesce, legumi e salumi, alternati per 3 Qb al giorno.
Al quarto livello latte e condimenti come olio e burro per 2 Qb giornaliere.
Al vertice della piramide dolci e alcoolici, 1 Qb al giorno.
Seguendo il programma alla fine della giornata avremmo così mangiato il 55% di carboidrati, 30% di grassi e 15% di proteine, la giusta combinazione per tenersi in linea ed essere in salute. Se però con il passare delle settimane i chili di troppo non scendono, significa che le quantità di cibo che compongono i vostri Qb sono eccessive e vanno perciò ridotte.
Tra le linee guida della Dieta di Stato, un ruolo altrettanto importante viene svolto dallattività fisica. Trenta minuti di camminata o bicicletta. Venti minuti di fitness o aerobica. Diciassette minuti di gare atletiche o partite in sport come calcio, basket e pallavolo. Tutti i giorni esclusa la domenica (per un giusto riposo...).
Che sia la soluzione? Provare per credere!
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