Il costituente fondamentale delle bevande alcoliche è l'etanolo.
Il corpo umano è in grado di far fronte ai danni provocati da questa sostanza, dall'elevato contenuto calorico, solo se l'utilizzo avviene in quantità moderate.
L'etanolo infatti è metabolizzato nel nostro organismo quasi esclusivamente dal fegato, ma con ritmi abbastanza lenti: basti pensare che un solo bicchiere di vino (pari a circa 13-14 grammi di etanolo) impegna il fegato per circa due ore.
E' sempre importante ricordare come l'abuso di alcool, sia acuto che cronico, rappresenta un serio pericolo: può provocare seri squilibri nutritivi e seri rischi di malnutrizione, ma anche problemi di dipendenza e di tossicità con gravissime complicazioni.
Perché si beve Vi sono diversi fattori che bisogna tenere conto quando si parla del consumo degli alcolici:
di natura fisica: alcuni hanno un metabolismo in grado di sopportare quantità superiori di alcol rispetto ad altri.
di natura psicologica: alcune forme di disagio psicologico, come la timidizza, sembrano attenuarsi quando si è "brilli", ma si tratta di un effetto passeggero che non risolve i problemi.
di natura sociale: molti giovani pensano all'alcol come ad un fenomeno di aggregazione e come un metodo per entrare nel gruppo.
Il vino fa buon sangue?
Spesso, nei detti popolari, si nasconde un fondo di verità...
Pensate che la famosa frase il vino fa buon sangue non è poi del tutto sbagliata!
Infatti, recenti studi hanno evidenziato che alcune sostanze contenute nel vino rosso svolgono un'attività anti-ossidante di tipo protettivo sia per il cuore sia per la salute in generale.
Più precisamente, la sostanza in questione è il resveratrolo che appartiene ad un ampio gruppo di composti chimici contenuti nel vino e nelle bevande alcoliche che derivano propriamente dall'uva.
Queste sostanze appartengono alla grande famiglia dei flavonoidi (anche noti come polifenoli) che sono presenti negli ortaggi nella frutta e anche nelle foglie del tè.
Quindi, sempre senza eccessi, un bicchiere di vino rosso ai pasti, può essere ritenuto consigliabile.
L'alcol e il controllo del peso
I gravi disturbi provocati dall'abuso di alcol sono essenzialmente dovuti al danno che provoca a livello dell'apparato gastroenterico e digestivo.
Dal punto di vista delle raccomandazioni dietetiche, vino e superalcolici, non rientrano tra i principi nutritivi classicamente riconosciuti, e contengono come unico principio nutritivo i glucidi (gli zuccheri).
Il problema, quindi, consiste nel fatto che l'alcol etilico non è in grado di soddisfare le importanti funzioni che vengono riconosciute ai nutrienti classici.
In più, si deve considerare che l'alcol ha un elevato potere calorico, infatti, la combustione di 1 grammo sviluppa 7,1 calorie.
Bruciando troppo rapidamente, però, non è da considerarsi un buon combustibile, in quanto le calorie realizzate dalla sua trasformazione da parte del nostro organismo, vengono rapidamente disperse sotto forma di calore che si dissolve in pochi istanti a causa della vasodilatazione cutanea che si verifica dopo aver bevuto.
Quindi, se assunto in eccesso rispetto alle esigenze energetiche, l'alcol finisce col determinare un vero effetto ingrassante.
Esiste, però, un altro grosso pericolo: quando si tenta di sostituire le calorie necessarie all'attività quotidiana aumentando il consumo di alcol, si può ottenere una riduzione del peso corporeo, ma si rischiano grossi danni e si va incontro ad un grave stato di malnutrizione.
Ma quante calorie ci sono in un bicchiere?
Ecco una tabella che indica le calorie contenute nelle bevande alcoliche più comunemente consumate.
Bevande
Alcol (vol. %)
Kcal per dose
Amaro (50 ml)
25
70
Birra chiara (330 ml)
3,5-5
100-140
Brandy (40 ml)
40
90
Cognac (40 ml)
42
95
Grappa (40 ml)
42
95
Vino bianco secco (150-200 ml)
10-11
85-125
Vino rosso secco (150-200 ml)
11-12
90-130
Vodka (40 ml)
45
120
Whisky (40 ml)
43
100
Note e consigli
Qualche piccolo consiglio per un uso (non un abuso!) consapevole di vino e alcolici:
1.
la dose quotidiana considerata accettabile corrisponde a circa 0,6 grammi per chilogrammo di peso corporeo. Mentre le soglia da non superare è circa di 1 grammo.
2.
non bisogna superare le capacità del fegato di metabolizzare alcool (ad esempio: questa capacità è di circa 6 grammi l'ora per un uomo di 70 chilogrammi di peso). Bere con moderazione significa anche bere in maniera non troppo ravvicinata.
3.
nell'infanzia, durante la gestazione e durante l'allattamento occorre evitare del tutto l'utilizzo di bevande alcoliche.
4.
quando si assumono farmaci, il consumo di alcool va evitato o ridotto.
5.
l'alcool altera concentrazione, attenzione e capacità motoria: evitare di assumere alcool se si deve guidare un veicolo!
Quindi sì al divertimento e al piacere di bere un buon bicchiere di vino, ma attenzione a non esagerare!