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Alimenti funzionali

I gruppi alimentari
1) carni, pesce, uova
2) latte e derivati
3) cereali e tuberi
4) legumi
5) grassi da condimento
6) frutta e verdura

Approfondimenti
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Gli alimenti funzionali

La definizione di alimenti funzionali non è nota  a tutti, ma è essenziale per i produttori e venditori di tali prodotti. Gli alimenti funzionali sono alimenti freschi o trasformati che hanno proprietà benefiche sulla salute indipendentemente dal loro valore nutrizionale.

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone. Negli anni ‘80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie.
Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea, però in generale, sono considerati funzionali se dimostrano di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che, sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche.

Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione. Le continue conferme dell’importanza di alimenti come frutta, verdura e cereali integrali nella prevenzione delle malattie e le più recenti ricerche sugli antiossidanti alimentari e sulle combinazioni di sostanze protettive presenti nelle piante hanno favorito ulteriori sviluppi del mercato degli alimenti funzionali in Europa. Esiste già un’ampia scelta di alimenti a disposizione del moderno consumatore, ma adesso gli sforzi sono concentrati sull’identificazione di alimenti funzionali potenzialmente capaci di migliorare salute e benessere e ridurre il rischio, o ritardare l’insorgenza, di gravi patologie quali le malattie cardiovascolari (CVD), il cancro e l’osteoporosi. Abbinati ad uno stile di vita sano, gli alimenti funzionali possono dare un contributo concreto alla salute e al benessere.
Sono state individuate due categorie di alimenti funzionali:

Tipo A: alimenti che migliorano una specifica funzione fisiologica al di là del loro specifico ruolo nella crescita corporea e nello sviluppo. Questo tipo di alimenti non hanno funzioni in relazione a malattie o stati patologici. Esempio può essere il caffè, per il suo contenuto in caffeina che aumenta le capacità cognitive.

Tipo B: alimenti che riducono il rischio di una malattia. Ad esempio il pomodoro grazie al suo contenuto in licopene può ridurre il rischio di tumori.


Gli alimenti funzionali sono quegli alimenti, sia solidi che bevande, arricchiti di ingradienti o principi attivi a cui è riconosciuto un effetto sulla salute. I prodotti simbolo dei prodotti funzionali sono gli yogurt da bere con fermenti lattici, capaci di aumentare le capacità immunitarie dell'organismo.
Solo alcune nazioni estere possiedono una precisa legislazione riguardo definizione, etichettatura e commercializzazione degli alimenti funzionali. In Giappone, per esempio, tali alimenti sono riconosciuti e commercializzati con la sigla FOSHU (Food for Specific Health Use). Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, invece, il consumatore è abituato a scegliere i prodotti anche per gli effetti che essi possono avere sulla salute, in Italia si vive in una fase di scoperta e soprattutto i prodotti oltre ad essere salutari devono avere un buon sapore. In Italia, infine, il mercato dei cibi funzionali sviluppa un fatturato di 2,7 miliardi di euro.
In generale il settore dei cibi funzionali rappresenta un mercato profittevole e in crescita, grazie anche alle scelte di molte multinazionali come McDonald's, Danone e Nestlé, che hanno intrapreso la strada dei cibi salutisti e funzionali.






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