Da sempre la barba è stata considerata simbolo di virilità e saggezza.
Gli Assiri erano soliti cospargerla con olii profumati per darle lucidità, aggiungendo nelle occasioni solenni polvere d'oro o argento.
Nell'antico Egitto la barba veniva considerata a tal punto che persino la dura regina Hatseputh (1480 a.C) ne utilizzava una finta quando sedeva sul trono, era infatti consuetudine per ogni alta personalità di palazzo reale possedere una speciale custodia per custodirne vari esemplari.
Poco utilizzata invece dai Greci che ritenendola un pericoloso appiglio per i nemici, erano soliti radersi, fatta eccezione però dei filosofi per i quali resterà come segno distintivo nel tempo: lunga per i peripatetici, corta per gli stoici e lunga e riccioluta per gli epicurei.
Passano i secoli e la barba diventa sempre più di moda, nell'Alto Medioevo c'e' chi la faceva crescere per essere temuto o chi, all'opposto voleva farsi accreditare come uomo di penitenza e chi addirittura la portava lunga e divisa in ciuffetti legati con fili d'oro, suscitando così ampie critiche dalla chiesa che accusava l'indecenza delle troppo ricercate acconciature maschili.
Nella Venezia di quei tempi venne anche emanata una legge che proibiva le barbe finte che troppo spesso venivano indossate per nascondere il volto a scopo criminale.
La barba come simbolo di mortificazione e dolore ricomparve in seguito nel '500 quando al tempo del sacco di Roma (1527), papa Clemente VII non si tagliò più la barba in segno di lutto. Nel'600 alla corte d'Inghilterra, gli uomini esibivano barba e baffi appuntiti e nasceva la "mosca", un ciuffetto di peli sul mento ritenuto simbolo di grande virilità la cui moda sarebbe continuata anche nel secolo successivo con l'aggiunta dei baffi dalle punte all'insù.
Dopo un periodo nel quale barba e soprattutto baffi divennero esclusivi nell'ambito militare, questi ultimi tornano prepotentemente di moda nell'800: è in questo periodo che prendono infatti piede insieme alle basette in gran voga tra i giovani. Grande cura quindi durante il giorno, quando venivano profumati e unti con preziosi unguenti ed anche la notte quando venivano avvolti nella carta velina. Per tenerli in piega si diffonderà in seguito il "piegabaffi": una toppa che i signori la sera prima di dormire, applicavano ai baffi, assicurandola alle orecchie.
Purtroppo nel '900, a partire dal secondo dopoguerra barba e baffi tenderanno per lo più a scomparire lasciando il posto ad una bella rasatura considerata segnale di pulizia e bell'aspetto.