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Funghi della pelle

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Funghi della pelle
Cosa sono e come evitare il contagio!
Un problema per tanti e a tutte le età, sono i "funghi", vere e proprie infezioni della pelle, del cuoio capelluto e delle unghie.

Come si manifestano generalmente i funghi della pelle?
I segni più tipici sono l'arrossamento e la desquamazione (soprattutto nella testa) della pelle, in quanto l'epidermide rappresenta un "terreno" ideale per la crescita dei miceti che "consumano", sviluppandosi, lo strato più superficiale della cute. All'arrossamento si associa spesso un forte prurito ed una sensazione di bruciore, specie se la zona interessata entra in contatto con indumenti che non permettono una buona traspirazione, in quanto, l'umidità ne favorisce la prolificazione! Nelle unghie, invece, la micosi può interessare sia il tessuto circostante la base dell'unghia, sia il tessuto sottostante l'unghia o l'intero spessore dell'unghia, nei casi più gravi.

Ma cosa sono i "funghi della pelle"?
Sono micosi cutanee, cioè infezioni causate da funghi microscopici, detti miceti, che si diffondono favoriti dal clima caldo e umido, soprattutto nei ristagni d’acqua, sui bordi delle piscine, sulle spiagge e nelle scarpe, in quanto, nella sudorazione trovano un altro alleato ideale per riprodursi. Tra quelli più pericolosi per la salute alcuni risiedono normalmente nell’organismo ("antropofili"), altri negli animali ("zoofili") e altri ancora si trovano nel terreno ("geofili").

Ci sono diversi tipi di funghi:
lieviti: 

sono infezioni provocate da funghi appartenenti al gruppo dei "lieviti" (micosi tipiche delle mucose), tra cui i più diffusi sono la Candida e il Pityrosporum. La Candida è presente nel nostro organismo in numerosi "serbatoi naturali". La sua alterazione provoca il suo passaggio ad uno stato di parassita, ciò può essere provocato da vari fattori di tipo: "ecologico" (esempio: alterazione della flora batterica), dell’ospite (scarsa igiene, età), locale (integrità muco-cutanea), endocrino (esempio: diabete), immunologico, etc. L’infezione da Pityrosporum, anche detta "fungo di mare", è un'infezione che si manifesta quando la pelle si abbronza, poichè con il sole le colonie fungine muoiono staccandosi dalla pelle e lasciando zone più chiare. A differenza delle altre micosi, questa infezione non è contagiosa, in quanto è legata a caratteristiche proprie della pelle.

dermatofiti 
(o tinea): 

sono funghi cheratinolitici che prosperano sull'epidermide, avendo come substrato alimentare la cheratina (proteine dure che si trovano nello strato corneo più superficiale della pelle, dei capelli e delle unghie)

onicomicosi: 

sono infezioni che si manifestano solo in prossimità delle unghie.


Anche le malattie provocate dai funghi possono essere raggruppate in grandi classi:
superficiali: 

infezioni confinate alla cute, ai capelli o alle unghie;

sottocutanee: 

infezioni più invasive, estese soltanto al derma e alle strutture immediatamente sottocutanee su cui è presente una qualche lacerazione;

sistemiche: 

infezioni che coinvolgono gli organi interni (per esempio il polmone);

opportunistiche: 

infezioni che si presentano soltanto nei pazienti immuno-compromessi, cioè con difese immunitarie insufficienti.

Di norma le infezioni profonde da funghi sono abbastanza rare e molto spesso sono dovute a condizioni particolari, che vanno dall'assunzione di farmaci che riducono la risposta immunitaria di un soggetto (per esempio la chemioterapia), alla presenza di altre malattie sistemiche, mentre quelle superficiali risultano piuttosto diffuse.

Ma come è possibile combattere i funghi?
Attualmente sono disponibili prodotti (chiamati "antimicotici") che riescono a distruggere i funghi sviluppatisi sulla pelle con un'azione locale senza, quindi, avere i possibili effetti collaterali legati ad una terapia per bocca che, oltrea essere più lunga, provoca invece la diffusione del farmaco nell'intero organismo. Questi prodotti sono presenti in diverse forme farmaceutiche, disponibili in farmacia: dalla crema, più indicata per le zone più localizzate e senza peli, alla soluzione spray, che è più pratica per trattare le zone ricoperte da peli e quelle più estese del corpo (schiena, spalle, tronco), e ancora alla polvere in talco, che per la sua caratteristica di assorbire il sudore è sicuramente adatta al trattamento dei piedi, come elemento preventivo all'interno di calze e scarpe.

Il contagio? Ecco come evitarlo!
Innanzitutto, bisogna fare in modo che la biancheria intima destinata ad entrare in contatto con la pelle o con altri capi sia opportunamente "disinfettata" dai miceti. In caso d'infezione occorre, quindi, lavare magliette e slip ad alte temperature e con detergenti molto attivi.

In famiglia, poi, cercate di non scambiare mai asciugamani, accappatoi e quant'altro entra in contatto diretto con la pelle per evitare di trasmettere i funghi agli altri familiari.

Ancor più attenzione dovete prestarla in palestra e in ogni situazione si faccia la doccia in ambienti comuni. Per proteggere i vostri piedi e quelli degli altri, infatti, indossate sempre le ciabatte!

Infine, per ridurre il rischio di eventuali recidive, prendete qualche contromisura. Ad esempio controllate la sudorazione, evitando di indossare magliette che favoriscono la produzione e il ristagno del sudore a contatto della pelle.

Ultima raccomandazione: asciugate sempre con cura la pelle dopo ogni contatto con l'acqua e cercate di non fare un uso protratto ed intenso di saponi molto alcalini che possono modificare l'acidità della pelle, alterandone la normale flora, preferendo saponi dal ph neutro o acido.

A cura del Dr.Massimo Morelli
Specialista in Dermatologia e Venereologia

Per saperne di più rivolgi le tue domande al dermatologo di bellezza.it






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