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o pericolo?
Il "deidroepiandrosterone" (o più semplicemente DHEA) è un ormone diventato famoso in Francia per i suoi effetti miracolosi non solo sui segni dell'età, ma anche sulla libido e l'umore.
Il DHEA nell'organismo umano è prodotto dalle ghiandole surrenali ed è considerato il "progenitore" sia degli ormoni maschili (testosterone) che di quelli femminili (estrogeni).
La produzione di questo ormone nel nostro organismo segue un percorso a tappe che va dall'infanzia, raggiungendo un picco massimo attorno ai 25 anni e, da qui, inizia a diminuire col passare degli anni.
Diversi studi hanno messo in evidenza come la presenza abbondante di questo ormone nel corpo sia indice di una "bella vecchiaia".
Come agisce?
Si tratta essenzialmente di un antiossidante come lo sono la melatonina e il ginkgo biloba, che agisce sui radicali liberi, i maggiori responsabili della morte delle cellule che, col passare delle "primavere", si traduce nell'invecchiamento dei tessuti e quindi nel cambiamento del nostro aspetto esteriore.
Inoltre alcuni studi tuttora in atto hanno fatto emergere anche unaltra importante qualità del DHEA, che è quella di diminuire il rischio di malattie cardiache.
DHEA, finalmente scoperto l'elisir di lunga vita?
No, o meglio, non si tratta di un filtro miracoloso, i suoi benefici effetti si traducono nella possibilità di trascorrere una terza età più serena e di diminuire gli effetti del passare degli anni.
Quali possono essere le controindicazioni?
Soprattutto nelle donne, può provocare lirsutismo (una crescita maggiore di peli), causare l'acne e diminuire la naturale produzione di endogeni del nostro corpo.
Un recente studio, condotto alla Southern California University, ha dimostrato che gli atleti che assumono DHEA per accrescere il testosterone, e quindi le prestazioni, rischiano di andare incontro all'aumento di un ormone che può causare l'ipertrofia della prostata.
E importante perciò, prima di decidere di assumere "DHEA" valutare tutti gli aspetti, positivi e negativi e inserire in queste valutazioni anche che è un ritrovato piuttosto recente.
Ricordiamoci di casi come gli steroidi, all'inizio visti come miracolosi e poi vietati per i loro terribili effetti collaterali, oppure la famosa Melatonina, scoppiata poi come una bolla di sapone.
Quello che è certo è che il DHEA può stimolare l'ormone della crescita, direttamente responsabile anche della riproduzione delle cellule di alcuni tumori, e per questo tuttora è vietata la sua somministrazione a chi è colpito da neoplasie.
Quindi il nostro consiglio è di essere prudenti e di aspettare che ulteriori ricerche studino in maniera più approfondita gli effetti sul lungo periodo senza farsi prendere da facili entusiasmi.
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