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Oggi il calo del desiderio sembra diventato un fenomeno sociale, maschile e femminile. Le cause del problema sono varie, come le terapie.
Se ne parla sempre più spesso e riguarda uomini e donne, single e coppie.
E sono in crescita i matrimoni "bianchi". Del resto la sessualità è immersa nella dimensione sociale ed è influenzata anche dai suoi cambiamenti.
La sessualità, da fatto privato e confinato in un luogo riservato, è diventata fenomeno pubblico, un prodotto di consumo, un territorio di prestazione e di confronto.
Il bombardamento mediatico attraverso i giornali, la pubblicità e la televisione, incide notevolmente sul modo di percepire il proprio corpo, di intendere la sessualità e le relazioni e sul modo di concepire il ruolo sessuale. La spinta a corrispondere ai modelli può creare percezioni di inadeguatezza che possono avere diverse conseguenze sul piano psicologico: aumento dell'ansia, abbassamento dell'autostima, sentimenti di frustrazione e aggressività fino a determinare veri stadi depressivi con relativi disturbi del desiderio sessuale.
Ma che cos'è il desiderio?
Il desiderio è un'emozione che porta ad esaudire un bisogno.
Se esiste, vi è una buona probabilità che venga conseguito.
Il desiderio sessuale ha una componente biologica e psicologica che stimola e accompagna, in tutte le varie fasi, l'eccitazione e spinge ad attuare il comportamento sessuale.
Non è, quindi, solo una "prima fase" ma influenza e sostiene l'eccitazione e l'orgasmo. Inoltre, il desiderio è diverso nell'uomo e nella donna.
Negli uomini è più intenso per l'azione dei più elevati livelli di testosterone ed è relativamente costante e continuo, seppure con un graduale declino.
Nelle donne invece, è meno intenso e più vulnerabile all'effetto di fattori relazionali e correlati alla situazione, e fisiologicamente è discontinuo perché soggetto a variazioni legate al ciclo mestruale, alla gravidanza, al puerperio e alla menopausa.
Per quali motivi il desiderio cala?
Il desiderio è influenzato da motivazioni che intercorrono tra le due persone, quali tenerezza e attaccamento e cooperazione, oppure aggressività. Fattori che possono giocare in senso positivo, ma anche negativo. Se l'aggressività è eccessiva allontana, ma anche l'attaccamento, che fa sentire l'amante come un padre o una madre, e la cooperazione possono incrementare la distanza.
Ma le cause possono essere anche dovute al fatto che diminuisce linfatuazione verso l'altro, oppure per preoccupazioni, stress e problemi di natura psicologica.
Il desiderio è influenzato negativamente anche dalla noia che provoca distrazione, e dall'assenza di fantasie.
Nella coppia il bisogno di stabilità finisce con il deprimere il desiderio sessuale.
Spesso la variabile infedeltà gioca in modo positivo perché ci svela l'altro. La conoscenza del partner è disseminata di illusioni e il tradimento, che comporta dei rischi, possibilità di rottura perché provoca desideri di vendetta e smantella certezze, fiducia e sicurezza, può riattivare la conoscenza dell'altro. Svela zone d'ombra, da esplorare, fuori dalla prevedibilità e apre anche un nuovo spazio per il desiderio.
Gli afrodisiaci
Da millenni, a molte sostanze vengono attribuite svariate qualità afrodisiache che scatenerebbero l'erotismo.
La maggior parte di questi composti è di origine fitoterapica.
Il loro utilizzo è ancora oggi frequente, a dispetto della sempre più grande disponibilità di farmaci convenzionali efficaci. Forse perché i fitopreparati sono considerati meno tossici e non serve la ricetta.
Le erbe più comunemente usate includono: ginseng, damiana, yohimbina, muira puama, saw palmetto, tribulus terrestris, gingko biloba. Tuttavia, ad eccezione della yohimbina e della visnadina, mancano studi di ricerca adeguati che ne dimostrino gli effetti benefici in campo sessuale.
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Testi a cura della Dottoressa Chiara Bettelli Lelio,
giornalista ed esperta di sessuologia e psicologia.
Per saperne di più, rivolgiti al nostro esperto.
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