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Anche dopo l’estasi dell’innamoramento, far funzionare una relazione implica mettersi seriamente in gioco e lavorare su diversi fronti: complicità, intimità, condivisione e intesa psico-fisica.
Senza trascurare la fantasia e le fantasie sessuali, per riaccendere il desiderio.
Stare insieme dovrebbe essere un piacere e, se viene a mancare, la relazione entra in crisi. Questo piacere - intenso o più soft secondo i momenti, le situazioni e il tempo che si è trascorso in due nasce dalla condivisione di interessi comuni, di emozioni e di esperienze, ma anche quello sessuale, parte dal cervello. L’attività sessuale, infatti, è prima di tutto psichica e le fantasie erotiche servono ad accendere l’eccitazione. Sono un afrodisiaco che, quando è consumato in coppia (anche ‘evocando’ i momenti dell’autoerotismo) può creare complicità e risvegliare il rapporto. Infatti, “la non possibilità ad agire una comunicazione intima, la difficoltà ad esprimere i propri desideri e sentimenti e le delusioni e frustrazioni genera conflittualità” afferma Marina Anzil, psicoterapeuta. “e può portare a disagi della sessualità che si esprimono nella mancanza di desiderio”. Ma quali immaginazioni erotiche? Innanzitutto va specificato che quelle femminili e maschili sono diverse, non solo nella quantità (le donne hanno un immaginario erotico più sviluppato) ma anche nella tipologia delle situazioni fantasticate. “La donna tende ad eccitarsi con immaginazioni di tipo narcisistico nelle quali proietta la propria capacità seduttiva” spiega Chiara Simonelli, psicosessuologa. “Le piace, ad esempio, immaginare scene nelle quali un uomo - non necessariamente il proprio partner - si eccita carezzandola, così come è forte l’effetto erotizzante legato alla tenerezza, agli abbracci e ai baci, all’essere amata e desiderata, a visioni romantiche. Oppure immagina situazioni in cui lei si trova in compagnia di più uomini che la vogliono e con i quali ha un rapporto sessuale che le procura un intenso piacere. Le fantasie femminili sono spesso alimentate da immagini di film o dal rivivere rapporti sessuali molto soddisfacenti vissuti nel passato. Nei maschi, invece, sono al primo posto le fantasie erotiche legate al vedere, al toccare, al baciare i genitali femminili o riferite ai propri genitali”. Per la felicità di coppia alcune fantasie si possono anche tradurre in realtà: le variazioni in tema di sesso, se non consistono in esperienze disturbanti o lesive di se stessi o dell’altro, aiutano i legami tra i partner. Del resto, oggi molte coppie cercano formule trasgressive, come lo scambismo o i bondage, ma racchiuse in codici normativi che le traducono in parentesi ‘regolari’. Oppure, senza cercare necessariamente esperimenti ‘hard’, possono essere sufficienti semplici trasgressioni alla routine: avere un rapporto sessuale in un orario o in un luogo diverso da quello abituale (sul pavimento o nella vasca da bagno invece che sul letto), con gli occhi bendati oppure completamente vestiti. Anche scambiarsi le proprie fantasie erotiche con una telefonata, un sms o una e-mail prima d’incontrarsi è eccitante e prepara al piacere.

Un’altra causa di crisi del desiderio nella coppia e, se è sposata, che conduce a separazione e divorzio (“il matrimonio oggi non è più indissolubile ma soggetto a ‘durata’ e ha un suo tempo insieme e un suo tempo di crisi” sottolinea Maria Romandini, avvocato e consulente in sessuologia) sono i problemi legati all’infertilità, reale o presunta. Il non riuscire a concepire un figlio e il conseguente procedere delle indagini diagnostiche e terapeutiche, aumenta lo stress e la qualità della relazione coniugale diminuisce. Lo stress, a sua volta, ha un effetto negativo sulle funzioni biologiche e sessuali, creando un circolo vizioso. Ma, soprattutto, “la sessualità finalizzata alla procreazione le fa perdere il lato spontaneo e ludico” sostiene Salvatore Caruso, ginecologo e presidente della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica. E, senza piacere, la relazione diventa un impegno che fa solo sognare vie di fuga. Un modo per ‘rientrare’? Affidarsi alla terapia sessuale di coppia nel nuovo modello integrato che prevede l’analisi delle interazioni reciproche di fattori biologici, chimici, fisici, psicologici e culturali con l’obiettivo di recuperare l’intimità psicologica e fisica.
Chiara Bettelli Lelio, Giornalista professionista nelle aree benessere e psicologia, riceve presso lo Psicocenter di Milano, via Alserio 28
cell. 320 2239956
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