Imparare l'autocontrollo
Il biofeedback è una tecnica elaborata negli Stati Uniti negli anni 70.
In cosa consiste?
In Inglese "biofeedback" significa "informazione di ritorno" e proprio di questo si tratta.
Ci sono alcune funzioni che l'organismo non è in grado di controllare in modo consapevole, come ad esempio la pressione arteriosa, il battito cardiaco, la contrazione degli sfinteri e di alcuni muscoli della schiena, il rilascio di succhi gastrici.
L'obiettivo del biofeedback è quello di rendere consapevole il paziente di questi fenomeni al fine di riuscire a controllarli. In altre parole, il paziente impara a riconoscere "l'informazione di ritorno" che proviene, ad esempio, da un aumento della pressione del sangue o dalla contrazione di un muscolo.
In questo modo può imparare a controllare le sue reazioni con appropriate tecniche di rilassamento.
Come funziona il biofeedback
Come imparare a riconoscere le risposte del nostro corpo?
In un esperimento classico di biofeedback il medico collega il soggetto a degli elettrodi in grado di leggere la pressione arteriosa e di dare un segnale luminoso od acustico quando questa ha degli sbalzi.
Per un po' il campanello suonerà abbastanza casualmente, ma dopo qualche tempo il soggetto imparerà a stabilire una relazione tra le sue condizioni e il mutamento dell'indice dello strumento di registrazione.
In seguito, tramite esercizi e tecniche di rilassamento, il paziente comprenderà come "far tacere" il campanello del misuratore sempre più a lungo e a controllare la pressione del suo cuore o la contrazione della muscolatura involontaria (questa è la definizione dei muscoli che non possiamo "muovere" volontariamente).
Il biofeedback è molto utile nel trattamento di:
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Cura dell'ansia
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Tensioni muscolari (è utilizzato per cambiare la postura del paziente che magari soffre di mal di schiena cronico, alle volte in associazione con altre tecniche di rilassamento come il fitball)
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Cefalee
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Emicranie di origine vascolare
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Tic
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Crampi
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Bruxismo (quella patologia che porta a digrignare i denti durante il sonno)
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Insonnia
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Tachicardia
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Ipertensione
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Disturbi del comportamento
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Fobie
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Balbuzie
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Può rivelarsi efficace anche in casi di riabilitazione neuromuscolare e nell'aiutare gli adulti affetti da incontinenza urinaria.
La terapia non è però adatta a soggetti affetti da disturbi depressivi o da stati psicotici.
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