“You Can Touch My afro Hair”: i consigli di Andre Walker, l’hairstylist di Oprah Winfrey

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Lisci, ricci, ondulati, mossi, fini, crespi o voluminosi: ma quanti tipi di capelli esistono? Tanti. E quali sono i più difficili da trattare? Acquistare uno shampoo qualunque e un balsamo per districare non è esattamente la strategia di Andre Walker, hairstylist di successo e l’uomo dietro i riccioli gloriosi di Oprah Winfrey, nonché di altre numerose star americane. Perché, effettivamente, è proprio il riccio il capello più complicato.

Lui ne sa, i capelli li ha studiati a fondo e deve aver convinto se la sua classificazione del capello viene utilizzata a livello internazionale. Tanto per inquadrarlo, diciamo subito che è colui che ha lanciato il taglio corto di Halle Berry. Ma non solo: Oprah vuole solo lui da venticinque anni e questo ci dice tutto.

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Ma torniamo alla sua famosa classifica tratta dal suo libro “Andre Talks Hair“, apparso qualche anno fa. La tipologia del capello viene suddivisa da 1 a 4 e da A a C. Capiamo meglio: secondo la tabella di analisi di Walker, i capelli vengono quindi suddivisi in: 1, capelli lisci, 2, capelli ondulati, 3, capelli mossi e ricci 4, capelli crespi.

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Le categorie da A a C indicano, invece, lo spessore del capello, partendo dal più fino A al più voluminoso C. La sua specialità è la bravura nel trattare il capello riccio e le sue capacità lo hanno portato a ricevere numerosi premi.

Certamente, se i capelli hanno dei riccioli molto stretti sono probabilmente di tipo 4. Per quanto riguarda la loro struttura, i capelli crespi tendono ad essere più setosi che lucenti e possono dotarsi di bei riflessi, segno della loro salute. Contrariamente al loro aspetto voluminoso i capelli di tipo 4 sono in realtà molto fini. E, per questo molto fragili, perché sono provvisti di meno strati di cuticole e ciò diminuisce la loro protezione dagli agenti esterni. Da qua deriva la necessità di trattamenti profondi e costanti.

Come si cura allora questo “maledetto” capello riccio? Se non avete la possibilità di farvi mettere le mani nei capelli da Walker, ascoltate almeno il suo più importante consiglio: esiste una sola parola d’ordine che vale sia per un capello 4a, 4b, o 4c: idratazione, idratazione, e ancora idratazione.

L’afro hairstyle non è molto amato, perché è difficile e poco portabile: la lotta contro il crespo è da sempre la richiesta ai propri parrucchieri di chi non è nato con capelli fini. Del resto il mantra beauty dei nostri tempi è proprio l’avere i capelli più lisci che mai, per disegnarli con frange, scalature e colori che sei hai ricci si trasformano in un disastro.

Ultimamente però, l’orgoglio hair afro è tornato e si riunisce sulla community di Facebook delle Nappy Girls (“N”, che sta per naturally, e “appy”, che sta per happy. Naturalmente felici!), un gruppo di ragazze afro-italiane che hanno deciso di abbandonare le stirature chimiche per sfoggiare i loro ricci naturali. Un luogo di incontro virtuale nel quale trovare news, consigli, prodotti per la cura dei ricci afro, solo apparentemente indomabili.

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