Cena a buffet: dramma per la linea, ma resistere si può

Il buffet è nemico acerrimo di chi è a dieta: non è però necessario rinunciarci per forza, basta qualche stratagemma per evitare abbuffate
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Il buffet, attentato alla linea: ma resistere si può

Il buffet, attentato alla linea: ma resistere si può

Sembra sia stato dimostrato che, cenare al ristorante significa mangiare senz’altro di più di quando si resta a casa. I motivi sono diversi, e tra questi sicuramente, ci sono un maggior apporto di alcol, qualche pezzetto di pane e focaccia in più mentre si aspetta l’ordinazione, l’idea che “questa sera me la godo, poi domani digiuno”. Insomma, ci si sente più transigenti, ci si lascia andare di più, per godersi la serata senza troppi sensi di colpa.

E se il ristorante non aiuta per la remise en forme, certo meglio non sono i buffet: anzi. Resistere a quelle belle tavolate piene di golosità dove servirsi autonomamente, senza nessuno che controlli le porzioni, sono la maledizione di chi è a dieta. L’autocontrollo deve essere a mille, la forza di volontà infinita. Ma consolatevi: nove su dieci non ci riescono.

Per capire cosa ci succede, è necessario avere un po’ di dimestichezza con il funzionamento del nostro cervello e sapere che (come ha confermato uno studio americano del Cornell Food Lab), ogni volta che ci viene presentato del cibo gratis, la forza di volontà per rifiutarlo si indebolisce. E non è importante di quale cibo si tratti, no, è proprio il fatto che quel cibo sia “a disposizione e gratis”, che ci fa crollare. Bè, una buona notizia quindi c’è: non è tutta responsabilità nostra!

Ma vediamo, quindi, qualche stratagemma per poter riuscire a partecipare a cene, buffet e a “all you can it” senza mandare all’aria tutto il nostro regime alimentare.

State lontani dalle tentazioni: più la tentazione è vicina e più ve ne servirete. Spesso si mangia perché è comodo e a portata di mano.

Le porzioni sono fondamentali: un pezzetto di focaccia, anziché cinque, mezza fetta di torta al posto di una intera, mezzo bicchiere di champagne anziché uno intero. Se vi dà noia dire “grazie no” fatevi servire e poi appoggiate il piatto un po’ più in là. Nessuno se ne accorgerà.

Scegliere con  attenzione, talvolta sul buffet qualche cibo “sì” esiste: cominciare con quello potrebbe aiutarvi a ad avere bocca e pancia prima di arrivare alla lasagna al forno!

Mangiare lentamente: non è facile, ma masticare varie volte prima di ingoiare lascia il tempo al cervello di registrare il senso di sazietà. Considerate che servono almeno 12 minuti a una persona magra prima che arrivi il segnale al cervello, mentre ne occorrono 20 ad una persona obesa.

Concentrate la forza di volontà sui veri pasti, consumatene 3 o 4 pasti al giorno. Sarà molto più semplice avere meno fame durante i buffet, più che altro quelli improvvisati in ufficio.

 

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