Dieta e fitness, in & out: ecco le nuove parole chiave del benessere

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Se ancora andate in palestra dopo aver mangiato un’insalata di cavoli rapa e bevuto un succo di verdure, scusate, ma siete davvero out. Per mantenersi in forma, ora ci sono nuove parole chiave…

Basta “succhi ” e “smoothies”, ora va il “brodo di pollo o manzo”

Dopo aver bevuto litri di barbabietole pressate e miscele improbabili di piante, dopo aver investito una fortuna nell’acquisto di centrifughe iper tecnologiche per fare il pieno di vitamine anche in casa, ora potete buttare via tutto! La parola nuova è proteina. L’inverno scorso, nei bar più cool di New York, si chiedeva soltanto brodo di pollo o di manzo. Sicuramente più confortante di un succo di cetriolo e limone, ma non solo, il brodo della nonna, dal successo che sta riscuotendo, è presumibilmente il nuovo anti-età (giusto per sapere, fornisce anche una buona dose di collagene).

Quinoa “out”, miglio “in”

Abbiamo fatto pazzie per trovarla? La quinoa, scende molto nella classifica degli alimenti più acquistati degli ultimi tempi. Ora è tempo di miglio: ha un alto contenuto di proteine come la quinoa, ma è più rustico e meno lavorato, senza glutine e tre volte più economico.

Non si dice più “dieta”, ma si dice “mangiare pulito”

Alcuni piani alimentari promettono di ottenere la linea eliminando il glutine, altri sostengono il digiuno a giorni alterni durante la settimana, altri di mangiare a ore prestabilite. In breve, spess programmi frustranti, insostenibili e, soprattutto, a lungo termine inefficaci. E allora, perché non un bel ritorno alle origini e alla semplicità? Ovvero, mangiare sano, ma tutto, compreso lo zucchero (in piccole quantità). Sì, quindi, alla cucina casalinga, al crudo e al meno raffinato possibile. Perché adesso non si è più a dieta, ma si “mangia pulito”

Non dite più cavolo nero, ma dente di leone

Il cavolo nero è stato uno degli alimenti più mangiati di questi ultimi anni, per il suo effetto detox e perché ricchissimo di fibre e vitamine. Ora, però, basta, la noia ha preso il sopravvento: e, allora, ecco il momento del dente di leone: più difficile da trovare, è una verdura altrettanto tenera e gustosa e dalle qualità altrettanto benefiche per bellezza e forma.

Non si dice più cracker, si dice (ahinoi) cavallette

Chi dice cracker, dice olio di palma, grano raffinato, sale e anche zucchero, esattamente l’opposto di ciò che si dovrebbe mangiare. Ecco perché molto meglio sostituirli con due cavallette che, almeno sulla carta non contengono nessun ingrediente nocivo alla salute: ricche di proteine, ferro e sostanze nutritive. Aspetti negativi: in Francia costano quasi quanto il caviale e l’Agenzia per la sicurezza sanitaria nazionale per l’alimentazione (Anses) ha ancora qualche riserva. Quindi sì (se le trovate), ma meglio consumarle con moderazione.

Non si dice più Dukan (Peter) si dice Asprey (Dave)

Dopo l’assunzione smisurata di proteine con la scoperta della dieta Dukan, il nuovo regime alimentare arriva dagli Stati Uniti e sta spopolando in tutto il mondo anglosassone: si chiama “Bulletproof diet” e il suo ideatore è Dave Asprey (che non è un dietologo, ma un milionario che si occupa di tecnologie avanzate e che a un certo punto si è trovato a dover dimagrire per non morire). Secondo lui i grassi fanno dimagrire e assicura che il suo metodo è in grado di bruciare calorie, aumentare la concentrazione ed eliminare il grasso corporeo in eccesso, lasciando sazi fino all’ora di pranzo.

Cosa bisogna fare? È tutto concentrato nella colazione e su un “caffè grasso” chiamato “Bulletproof coffee“, la cui ricetta ha fatto il giro del mondo: un caffè con burro sciolto e olio di cocco, per un totale di 500 calorie e 50 grammi di grassi. La ricetta è semplice: in una tazza di caffè vanno sciolti due bei cucchiai di burro (di origine biologica) e due grossi cucchiai di olio di cocco.

La sua dieta poi si compone di un pranzo e una cena a base di proteine animali e verdure condite con molto burro, e con l’aggiunta, la sera, di pugno di riso in bianco. Asprey esclude il consumo di legumi, prodotti della soia, latticini e formaggi. E non mangia zucchero, neanche sotto forma di frutta. Il principio basa la sua efficacia su un processo metabolico che si innesca quando il nostro organismo è in deficit di zuccheri nel sangue e comincia a utilizzare le riserve di grasso immagazzinate.

Gli esperti si dividono: secondo alcuni, a fornire energia al cervello non sono i grassi ma i carboidrati e quindi che questa dieta aiuti a controllare il peso nel tempo è tutto da dimostrare. Altri, hanno invece fatto notare che un regime dietetico di questo tipo ha un senso quando l’organismo è impegnato in un’attività molto pesante (scalare una montagna), ma difficilmente potrà far perdere peso per chi conduce uno stile di vita “normale”.


L’attività fisica? No palestra, sì al rimbalzo

Cardio è la parola chiave: il salto, o meglio il rimbalzo è la disciplina più interessante degli ultimi tempi. I rebounders sono mini trampolini circolari e individuali, di solito con un piccolo parapetto dove potersi aggrappare. Si rimbalza per 50 minuti, con cambi continui di ritmo, torsioni a destra o a sinistra … Il cuore sembra impazzire, ma a patto di non avere problemi cardiaci (una visita ben accurata prima di iniziare qualunque attività sportiva è fortemente consigliata), i risultati sono eccellenti.

Non si dice più palestra, ma “studio”

Il club fitness anni ’80 anni, con le sue attrezzature, le sue lezioni di gruppo disordinate e le stanze super affollate, sta finendo. La tendenza adesso è quella di stanze più piccole, più contenute e soprattutto iper specializzate. Stanze che offrono una sola disciplina (ciclismo, yoga, rimbalzista, aquabike, stretching …), un solo tipo di apparecchiatura e un numero molto limitato di posti. Le mega palestre hanno il tempo contato!

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