La dieta di Gisele Bundchen: ma cosa mangia la splendida (ex) top? Qualunque cosa sia sembra funzionare…

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A noi però piace vederla mangiare! Ci dà più sicurezza...

A noi però piace vederla mangiare! Ci dà più sicurezza…

Diciamo che, se tanto mi dà tanto, possiamo anche dire che la dieta seguita da Gisele Bundchen (e dal marito Tom Brady) funzioni alla perfezione. Certo, bisogna avere la forza di lasciare da parte la natura, decisamente benevola con la signora, il mestiere che ha intrapreso (chissà se adesso che ha smesso di calcare le passerelle la vedremo ingrassare di un etto), e la probabile forza di volontà inflessibile che la contraddistingue: se si riesce a fare questo, allora si può anche arrivare a pensare che, mangiando ciò che il suo chef personale racconta di preparare alla coppia, ci si possa avvicinare alla sua perfezione.

Brutta coppia in effetti...

Brutta coppia in effetti…

Non che sia una dieta particolarmente originale: si parla di molte verdure, cereali integrali, legumi e carni magre come potrebbe parlarne il dietologo del paesino di campagna (ormai, diciamolo, cosa dobbiamo mangiare per dimagrire o non ingrassare lo sappiamo tutti a memoria), ma evidentemente, forse perché cucinate dallo chef personale, sembrano avere un risultato molto più efficace di quello che otteniamo noi con immensi sacrifici.

Ma vediamo nello specifico (magari qualche chicca la troviamo anche qui):

verdura (quelle più fresche e di stagione ovviamente) per l’80 per cento della dieta

cibi solo ed esclusivamente organici

cereali integrali: riso, quinoa, miglio, fagioli

– carni magre di animali nutriti con erba biologica, anatra di tanto in tanto, e pollo

pesce, per lo più salmone selvatico

niente zucchero né farina bianchi

nessun OGM

olio crudo (ma non per cucinare per quello usa solo olio di cocco)

solo sale rosa dell’Himalaya e mai il sale iodato

–  nessun cibo che possa “infiammare” l’organismo per Tom Brady. Quindi: no a pomodori, peperoni, funghi, o melanzane.

nessun caffè

frutta poca, a parte le banane frullate

Ora, parliamoci chiaro: a parte la particolarità di rinvenire animali nutriti con erba biologica, a parte la spesa per il sale rosa dell’Himalaya o alla fatica di svegliarsi alle cinque del mattino per andare al lavoro senza bersi una damigiana di caffè, non sembra un regime alimentare particolarmente complicato. Il dubbio è che i risultati non siano esattamente quelli sperati, ma mai dire mai…

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