Maledetta cellulite! Ma per migliorarla “non andate di corsa”

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cellulite

Quando si parla di diete e di fitness, bisogna sempre stare allerta e informarsi quotidianamente perché ogni nostra convinzione può essere attaccata da un momento all’altro. La sicurezza in questo campo è un concetto abbastanza ampio, nel senso che, come vediamo accadere, un giorno ci dicono una cosa, un giorno un’altra e spesso ci ritroviamo a dire: “ma gurda, io invece pensavo che…”.

La pasta un giorno è il peggior nemico della dieta, un altro invece deve essere assolutamente contemplato in un regime alimentare corretto, la carne, in giorno è necessaria, un altro è cancerogena. Diciamo che vince chi nelle sue scelte non è estremo, ma lascia sempre un piccolo margine di errore.

Tra le convinzioni che ormai regnano nella nostra mente come verità assoluta, c’è quella che la corsa contribuisca a migliorare senza se e senza la nostra salute e corregga tutti gli inestetismi del nostro corpo. Attenzione: non è così. Secondo Greg Bookes celebre personal trainer londinese, la corsa per la cellulite non è affatto una panacea, anzi.

Secondo Bookes, come ha spiegato lui stesso in un’intervista al Daily Mail, intanto se si corre molto, sono possibili problemi sulle giunture, visto che il peso del nostro corpo raddoppiato viene trasmesso a ginocchia e caviglie, caricandole in maniera eccessiva. Poi, e questa per chi è a dieta, è una notizia ancora peggiore, la corsa non accelera il metabolismo, perché l’organismo, una volta esaurite le riserve di energia, attingono alla massa magra, ossia i muscoli, provocando una notevole riduzione del ritmo metabolico.

Parlando poi di cellulite, c’è ancora qualcosa da sapere: l’antiestetica buccia d’arancia, non è grasso, ma è il risultato di un malfunzionamento del sistema circolatorio e i continui impatti col terreno correndo, a lungo andare creano delle micro lacerazioni alle membrane delle cellule adipose, peggiorando la situazione. Poi c’è l’acido lattico che se già il sistema circolatorio non funziona benissimo, non aiuta certo a migliorarlo.

Cosa è meglio dunque per questo fastidioso inestetismo? Per esempio, camminare e andare in bici possono essere ottimi alleati, attività fatte con costanza, ma a basso impatto. E al termine di ogni seduta di allenamento, non dimenticare mai lo stretching abbinato ad esercizi con le gambe in sospensione, permetterà il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.

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