Pancia gonfia? Ci vuole una “pausa depurativa”: ecco cosa si può (e si deve) mangiare

Condividi l'articolo
Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrTweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Schermata 2016-04-09 alle 08.53.44

Già è faticoso alzarsi la mattina, consapevoli di tutti gli impegni presenti sull’agenda, ma se oltre a questo si aggiunge anche qualche fastidio fisico, bè allora tutto diventa ancora più difficile.

Stiamo parlando del gonfiore addominale, di quella sensazione fastidiosa per cui sembra che qualcosa spinga la vostra pancia verso l’esterno, tirandola più che può. Vestirsi diventa un lavoro, perché il solito jeans stringe e ci si sente inadeguate in ogni situazione. In più ci si arrabbia e si diventa più nervosi, fattore che non migliora la situazione.

In queste circostanze, la cosa più utile da fare è prendersi una “pausa depurativa”. Basta una sola giornata (il sacrificio è decisamente limitato) a base di zuppe: a colazione, pranzo e cena. In questo modo l’organismo espellerà tutte le scorie accumulate.

Non prendetela subito male, durante la giornata potrete aggiungere anche qualcos’altro: per esempio, la mattina a colazione si parte con una tisana al finocchio con un cucchiaino di miele, qualche frutto rosso disidratato e dell’avena cotta. Poiché a metà mattina vi prenderà una fame incontrollata, sappiate che potrete concedervi uno yoghurt, bianco magro o con frutta con l’aggiunta di due o tre mandorle e noci.

Il pranzo, tra le 12 e le 14, sarà esclusivamente a base di zuppa di verdure preparata con zucchine, porri e carote (per esempio). Quella della cena, invece, la potrete realizzare stavolta con patate, cavolfiore, spinaci e zucca.

Tra le 15 e le 17 ci si potrà concedere un altro spuntino, sempre costituito da yogurt.

A questo punto, passate le 24 ore di depurazione, si potranno reinserire nella propria dieta tutti gli altri nutrienti. L’operazione può essere ripetuta una volta ogni tanto, quando se ne sentirà il bisogno.

Condividi l'articolo
Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrTweet about this on TwitterShare on LinkedIn