Pompieri senza frontiere, il calendario per beneficenza e per “accendere” il vostro 2016 (Video)

Condividi l'articolo
Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrTweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Schermata 2015-12-20 alle 08.54.13Donne, sexy, bellissime e praticamente mezze nude. I calendari di maggior successo hanno quasi sempre protagoniste le donne (mai troppo vestite. Il calendario Pirelli di quest’anno che ha scelto donne meno belle, ma intelligenti e di successo, ha già meno adepti!)

I fotografi più celebri si sono cimentati in foto effettivamente straordinarie di corpi scultorei e perfetti. Solitamente in bianco e nero per mantenere quell’aura di concetto artistico che giustifica ogni tipo di nudo (sì, c’è della polemica!)

Bellezza.it non è un’appassionata di calendari, per nulla, ma quest’anno ha deciso di fare un’eccezione. Perché? Perché quando ha visto gli scatti di quello che vogliamo presentarvi, si è detta: ok, proviamo, ma se nudo dev’essere, che nudo di uomo sia.

Schermata 2015-12-20 alle 08.54.31

In fin dei conti, se la mania esiste, allora perché no, perché non sceglierne uno anche noi? Di donne però, scusate, ne parliamo abbastanza e quindi abbiamo pensato di cambiare soggetto: i fisici scultorei questa volta saranno maschili.

Ed eccovi il calendario dei Pompieri francesi, realizzato dal fotografo Fred Goudon e diventato il calendario più virale del 2016 (non è difficile capire il perché).

Schermata 2015-12-20 alle 08.54.39

È stato realizzato per beneficenza e il ricavato delle vendite andrà a sostegno dell’associazione Pompiers sans Frontière una ONG internazionale che si occupa in modo solidale di aiuto allo sviluppo in differenti aree del pianeta (per comprarlo dovete andare sul sito)

Scontato dire che più che spegnere, i pompieri in queste foto accendono tutto quello che si può accendere! In più è per beneficenza… E noi siamo sempre a favore della beneficenza!

Condividi l'articolo
Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrTweet about this on TwitterShare on LinkedIn